Cintura nera di generosità.

30/11/2017

Piccoli eroi, li chiama lui, gli allievi che accompagna fra kimono, tatami, disciplina mentale e fisica. Lui è Alfredo, nativo di Catania, bresciano di adozione e oggi trascorre parte del suo tempo con i bambini di Casa Ronald per trasmettere loro alcuni segreti della difesa personale, che è anche mentale e interiore. Ma l’inizio è stato da suspence: “Nella mia palestra ho appreso che a Casa Ronald Brescia cercavano persone per diverse attività, e mi sono offerto”. Ma c’era un intoppo: per il karate serviva la cintura nera e Alfredo non ce l’aveva. Solo dopo aver acquisito il grado, Alfredo entra per la prima volta in Casa Ronald e la conosce (“non pensavo fosse una vera Casa”) insieme ai suoi “grandi piccoli eroi”. Un impatto memorabile: “Sono rimasto affascinato, commosso, e anche a casa, di sera, la mia famiglia chiede di loro”. Su tutti vince il ricordo di Albatrit (nella foto) con i suoi forti “pugni” da guerriero. Ma è soprattutto il rapporto che si crea in Casa a lasciare una traccia: “Mi sono sentito uno di voi, accolto in una casa che è a disposizione di chi ne ha bisogno. Casa Ronald è la famiglia che vorremmo tutti trovare”.