Chi semina affetto raccoglie amicizia.

18/10/2017

Pergola, appennino marchigiano. Seimila abitanti che si conoscono tutti, un paese “di una volta”, con le chiavi alla porta. Alfredo e Sara vivono qui ed è festa grande quando a gennaio nasce la loro Lucia. Che però è prematura, 7 mesi, e sotto peso, 700 grammi, subito ricoverata in rianimazione ad Ancona. Terapia intensiva, una prima operazione, poi un trasferimento al Meyer di Firenze. Alfredo prende un’aspettativa dal lavoro, la vita familiare rischia il tracollo ma per fortuna mamma, papà e il fratellino Edoardo - che non potrebbe stare da solo - trovano posto a Casa Ronald, a poche centinaia di metri dall’ospedale di Lucia, che intanto va migliorando. E loro non sono mai soli. A Pergola si è sparsa la voce. Amici e parenti vanno a trovarli una, due volte a settimana, e non solo quelli stretti, anche i più lontani, che pian piano diventano amici anche delle altre famiglie ospiti. E non giungono a mani vuote: dai loro orti portano ogni volta frutta e verdura freschissima, per tutti. Non è la vita ‘”vera”, quotidiana, ma “È una specie di ‘normalità alternativa’ - commenta Sara - anche in una situazione complessa. Nuove persone e nuove amicizie aiutano a non concentrarsi troppo sulle ansie”. E non fanno sentire sradicati, bensì parte di una famiglia più grande. Grande come un paese intero.