Quello che non ti aspetti

07/06/2017

“Pensavo fosse una casa brutta, grigia e triste come un ospedale ” ricorda Roberto, 12 anni, ripensando ai giorni prima di entrare in Casa Ronald Brescia. “Dovevo fare un periodo, dopo il trapianto. Sapevo che c’erano altri bambini come me, ma non ero per niente convinto”. E invece la scena che si apre agli occhi suoi e della sua famiglia è diversa. “Tutto colorato, immerso nel verde, tante persone da cui ho subito ricevuto aiuto, anche se ancora non le conoscevo. È stato importante per me. Ci sono volontari, giornate di laboratori, tantissime attività che ci tengono sempre impegnati, e mi fanno divertire”. E anche in un periodo di cura si vivono momenti speciali che lasciano spazio al divertimento e fanno galoppare la fantasia. “Con la mia amica Bolu ci siamo divertiti un mondo giocando con il teatrino dei burattini. Abbiamo mescolato tutti i personaggi delle fiabe, unendole in un unico racconto che poi abbiamo messo in scena. È stata una giornata davvero bella.” Storie che si mescolano, vite che s’intrecciano: a Casa Ronald succede ogni giorno, in una realtà dove le singole famiglie diventano parte di una più grande. Che non ti aspetti.